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Italia al 5° posto nella classifica europea dell’e-commerce

 

 

 

 

Lo studio qui riportato, i cui dati risalgono al 2021, dimostra che 38 milioni di italiani si sono convertiti agli acquisti online, ovvero più della metà della popolazione. La pandemia e i vari lockdown hanno sicuramente incrementato questa modalità di acquisto, permettendo all’Italia di raggiungere il 5° posto nella classifica europea, ma non hanno fatto altro che confermare una tendenza già diffusa; ormai da 10 anni il mercato dell’e-commerce è in costante crescita. A trionfare è la Francia che si colloca al primo posto della classifica con un mercato da 81.7 miliardi di euro, quasi quattro volte il quello italiano.

Italia

Ciò che spinge gli italiani a fare acquisti online:

Esistono tuttavia sostanziali differenze nello sviluppo del commercio elettronico italiano rispetto a quello degli altri paesi: dalle modalità di pagamento alle motivazioni, passando per i dispositivi. I dati evidenziano inoltre come gli italiani si dimostrino particolarmente pazienti (il 68% è disposto ad aspettare dai 3 ai 5 giorni per la consegna di un ordine), ma allo stesso tempo esigono spese di spedizione basse e la possibilità di restituire il prodotto in maniera agile e veloce, segno di grande insicurezza. Anche tra i vari metodi di pagamento possibili per concludere gli acquisti online gli italiani hanno delle preferenze. Una statistica (Statista, 2021) ha dimostrato che il 41% dei clienti preferisce pagare con carta di credito, il 25% paga attraverso digital wallet e la restante parte sceglie il pagamento tramite bonifico bancario, pagamento alla consegna, rateizzato o da dispositivo mobile.

Tra i siti e-commerce più utilizzati per gli acquisti troviamo il colosso Amazon. La classifica degli e-commerce preferiti dagli italiani vede al secondo posto il servizio online di Esselunga staccato di ben 1500 milioni rispetto all’azienda americana. Sul terzo gradino del podio troviamo la piattaforma di fast fashion Shein, seguita dal rivenditore di scarpe Zalando e da Unieuro.

Il volume del mercato italiano online si attesta in 27.4 miliardi di euro, ma le ricerche garantiscono che sfiorerà i 40 miliardi entro il 2023. Ciò non è altro che una fedele rappresentazione di come l’Italia rappresenti una grande opportunità per i commercianti stranieri che vogliono far crescere il proprio business oltre le proprie frontiere. Rispetto agli altri paesi europei è presente meno concorrenza nel mondo del commercio digitale, e la mentalità dell’acquirente italiano sta cambiando rapidamente; questi aspetti generano una richiesta di prodotti sempre più alta, che i marchi italiani non possono sostenere. Il 64% del traffico web arriva da ricerche organiche, il 94% degli utenti sostiene di effettuare ricerche preliminari all’acquisto di un prodotto e l’86% dei consumatori fa affidamento sulle recensioni online.

 

Questi dati dimostrano che oggi più che mai un’azienda dovrebbe dedicare gran parte delle sue risorse alla costruzione di applicazioni e siti accattivanti e soprattutto una sezione per permettere ai clienti di fare acquisti online. Ecco perché le strategie online come il SEO, il link building, lo sviluppo web o la creazione di contenuti sono essenziali per catturare questa grande fetta di potenziali acquirenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte Infografica: Suddigital

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