Global Marketing Engagement Index 2023 esplora i punti di forza e le vulnerabilità delle aziende

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Il sesto report annuale di TEAM LEWIS, agenzia di comunicazione e marketing globale, evidenzia una propensione maggiore delle imprese verso contenuti e coinvolgimento del pubblico, a discapito delle prestazioni e della sicurezza dei siti web

TEAM LEWIS Global Marketing Engagement Index 2023

Grazie ad una metodologia proprietaria, chiamata Marketing Engagement Tracker (MET), la ricerca ha analizzato le prime 300 aziende della lista Forbes Global 2000, esaminando l’efficacia dei maggiori brand internazionali nel relazionarsi con il proprio pubblico.
Dal suo lancio nel 2017, il MET ha saputo delineare chiaramente le principali tendenze in ambito di business: se il 2022 ha visto le aziende diventare più avverse al rischio, de-prioritizzare i programmi e fronteggiare le crisi globali, il 2023 si è rivelato un altro anno turbolento. La differenza, tuttavia, è nel comportamento dei brand. Invece di tagliare gli investimenti, le aziende della Forbes Top 300 hanno convogliato le risorse sui contenuti e sul coinvolgimento e si sono concentrate maggiormente su ESG e CSR. In particolare, attraverso il marketing e lo sviluppo dei canali digitali, le imprese sono state in grado di coinvolgere più clienti online e mantenere l’attenzione più a lungo, rafforzando così la loro solidità finanziaria.

I punteggi MET sono cresciuti in tre aree chiave:
La sezione Media, che esamina la portata dei contenuti media presenti su un sito web, inclusi casi studio, notizie su prodotti o servizi, interviste e citazioni, è aumentata esponenzialmente dal 34,6% del 2022 al 70,1%, segno che i brand hanno sentito il bisogno di rafforzare ulteriormente la propria posizione all’interno del mercato di riferimento. Le aziende Forbes Top 300 hanno condiviso un maggior numero di ricerche originali, compresa la thought leadership.
L’area Digital Marketing, che analizza i fattori che determinano il successo di un’azienda con il proprio pubblico online, come frequenza di rimbalzo del sito, la Domain Authority, il numero delle top keyword e la keyword difficulty è passata dal 46,9% del 2022 al 64,8%. Il trend in crescita segna la volontà delle aziende di migliorare le proprie strategie SEO e SEM.
Il parametro CSR/ESG, che verifica se le aziende menzionano le proprie iniziative relative a sostenibilità, fonti di energia rinnovabile o impegno per la diversità e l’inclusione è cresciuto dal 56,0% del 2022 al 68,0%. Nel 2022 solo 55 aziende menzionavano la riduzione della propria carbon footprint sul sito web. Questo dato è cresciuto fino a 239 nel 2023, insieme all’impegno sostanziale in campo DEI: le iniziative aziendali non passano inosservate agli occhi dei dipendenti.
Nonostante la crescita in questi settori, nel 2023 sono emersi anche alcuni segnali di vulnerabilità:
Il punteggio della Sicurezza del Sito, che analizza la vulnerabilità dei siti web e il rischio di attacchi informatici, è sceso dal 79,9% del 2022 al 63,9%. Si tratta di un fenomeno naturale: all’aumento di numero di API all’interno delle pagine web aziendali corrisponde un rischio più alto di attacchi informatici.
La sezione Performance dei Siti web, che esamina il tag management e il monitoraggio delle conversioni, è scesa dal 48,4% del 2022 al 45,9%. Questi aspetti sono passati in secondo piano a causa della priorità data alla creazione di materiale di marketing, con un’attenzione particolare alla personalizzazione.
Il parametro della User Experience (UX) che analizza l’accessibilità e la responsività dei siti web e valuta l’utilizzo di contenuti coinvolgenti, come i video, è rimasto basso al 60,3%, diminuendo sensibilmente rispetto al 2022 (61,0%). Le aziende della Top 300 di Forbes, inoltre, hanno continuato a impegnarsi per agevolare l’accesso ai siti web a persone con disabilità, ma solo 85 siti web rispettano pienamente tali requisiti.

Aziende italiane: la fotografia del Global Marketing Engagement Index™

Presenti nell’analisi del report anche alcune aziende italiane apparse nella classifica Forbes Global 2000. Per quanto riguarda i principali parametri si può evidenziare come lato digital marketing queste superano la media globale raggiungendo un punteggio del 76%, segno dell’importanza che le attività digital rivestono nel mercato locale. Un trend notevolmente in crescita è quello legato al parametro CSR/ESG, il cui dato (una media dell’80%) supera non solo la media globale (68%), ma anche quella EMEA (79%). Così come più alto risulta essere anche il dato legato al parametro della sicurezza del sito: le aziende italiane, infatti, raggiungono il 67% staccando la media globale. Al contrario, l’Italia si attesta fanalino di coda per quanto riguarda l’aspetto della performance dei siti web, raggiungendo un punteggio medio di appena il 27%.
Matt Robbins, VP Insights and Research di TEAM LEWIS, ha commentato: “Siamo entusiasti di osservare un aumento degli investimenti sui contenuti e sul coinvolgimento del pubblico. Tuttavia, un campanello d’allarme si accende quando ci troviamo davanti a un calo così drastico della sicurezza dei siti web. Con il numero di violazioni dei dati e di attacchi informatici in costante aumento, le aziende devono proteggere maggiormente i loro dati consapevoli dell’esposizione costante a cui sono soggetti i siti web.”
TEAM LEWIS ha analizzato le 300 aziende top della classifica Forbes Global 2000: The World’s Largest Public Companies. Questa classifica è un punto di riferimento del settore, riconosciuto per la sua metodologia valida e affidabile. È possibile scaricare qui il nuovo Global Marketing Engagement Index 2023: https://www.teamlewis.com/globalmet23/