Come pagano gli italiani: la risposta nel report di Minsait

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Il 10° rapporto sulle Tendenze dei Sistemi di Pagamento di Minsait presenta le modalità di pagamento degli italiani, anche alla luce dei cambiamenti imposti dalla pandemia: non solo cashback e e-commerce.

Di recente è stata pagata la prima tranche del cashback di Stato che incentiva i pagamenti cashless in Italia: ma come pagano gli italiani? La fotografia è data dal 10° rapporto sulle Tendenze dei Sistemi di Pagamento di Minsait.

Situazione italiana

Secondo il 10° Rapporto sulle Tendenze dei Sistemi di Pagamento presentato da Minsait Payments in Italia il 43,9% della popolazione dichiara di aver mantenuto l’utilizzo del contante ai livelli pre-pandemia, sebbene le carte elettroniche sono considerate il mezzo di pagamento preferito da 6 italiani su 10. Questa scelta è favorita anche dalla maggiore fruizione del e-commerce (in parte spinti dalla pandemia), dal miglioramento della sicurezza nelle transazioni elettroniche con il doppio fattore di autenticazione e dal nuove forme di pagamento via smartphone e dalla campagna cashback.

L’Italia è un paese che storicamente predilige il contante, ma le cose stanno cambiando. Negli ultimicinque anni la crescita dei pagamenti elettronici in Italia è stata la più alta in Europa, evidenziando una propensione per il cambiamento sostenuto dai progressi tecnologici che ne facilitano l’adozione, come il contactless, l’e-commerce e la progressiva digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni.
Rita Camporeale, responsabile Ufficio Sistemi di Pagamento dell’Associazione Bancaria Italiana

Nel Bel Paese in crescita l’e-commerce che ha, come nel Regno Unito, la più alta percentuale di acquirenti regolari e dove il 46% dichiara di fare acquisti online più spesso.

Siamo inoltre il Paese europeo più disposto a lavorare con le bigtech in termini finanziari. Ed è, all’interno dell’Europa, il Paese che mostra il maggior interesse a condividere i dati personali dei social network con le istituzioni bancarie tradizionali (24,0%) e i propri dati finanziari con le bigtech (25,8%) in cambio di incentivi.

Alcuni esperti temono che dopo la crisi pandemica si torni ad utilizzare il contante eprché calerà la paura delle persone di toccare il denaro, quasi la metà degli italiani (47,8%), però,  non ha sperimentato la fobia di toccare denaro contante o i POS.

Italiani e le carte

Per 9 esperti su 10 intervistati nello studio l’impatto che la pandemia ha avuto sull’uso dei mezzi di pagamento è stato positivo, dato che ha accelerato la loro digitalizzazione: in questo contesto di transizione, la carta rimane il principale mezzo di pagamento in Italia e negli altri Paesi, mentre continua la crescita del mobile payment, dei portafogli digitali e dei pagamenti da conto corrente. L’Italia è, insieme alla Spagna, il Paese dove la percentuale più alta della popolazione adulta con conto corrente e accesso a internet sceglie la carta come principale mezzo di pagamento (61,3%). Ed è anche il Paese dove più popolazione usa carte di credito per acquisti di alto valore (64,2%).

Infatti, l’85,2% degli italiani dichiara di avere una carta di credito, mentre l’81,4% ha una carta di debito. Anche le carte prepagate sono molto diffuse, con quasi 8 italiani su 10 che ne usufruiscono. Ampia diffusione e grande loyalty: l’Italia è anche il Paese meno “multi-card”, fenomeno coerente con la fedeltà degli italiani alla propria banca: il 57,3% della popolazione con conto bancario e accesso a internet opera con una sola entità.

Acquisti sugli e-commerce

Un altro degli effetti causati da Covid-19 è lo spostamento degli acquisti verso gli e-commerce: il 46% degli italiani dice ora di fare acquisti più frequentemente, dato superiore alla Spagna (42%), Regno Unito (44%) e simile al Portogallo (47%). L’Italia partiva già da una posizione di rilievo nello shopping online: è il secondo Paese – solo dietro il Regno Unito – che accumula percentuali più alte di popolazione che acquistano frequentemente (almeno una volta al mese) su Internet (68,6%).

Una crescita dell’e-commerce parallela al miglioramento della sicurezza nelle transazioni. L’Italia è, infatti, il Paese che dà più priorità alla sicurezza: il 60% della popolazione bancaria preferisce che il proprio istituto finanziario chieda sempre un secondo fattore di autenticazione per ogni transazione.

10° rapporto sulle Tendenze dei Sistemi di Pagamento

Il 10°  Rapporto sulle Tendenze dei Sistemi di Pagamento è stato realizzato in collaborazione con Analistas Financieros Internacionales (AFI) e si basa sulle opinioni di più di 80 manager del settore bancario, così come sui dati raccolti da 4.400 indagini sulla popolazione bancaria in Italia, Spagna, Portogallo, Regno Unito e America Latina. Il rapporto è disponibile su mediosdepago.minsait.com/en.

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