36 startup italiane partecipano a Smau Berlino

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Smau Berlino è giunta alla sesta edizione. Le aziende italiane, interessate ai temi dell'Open Innovation, parteciperanno all'evento per condividere i propri business needs ed attivare nuove partnership.

Smau | Italy RestartsUp in Berlin

Oggi, 28 aprile 2022 ha inizio Smau Berlino: protagoniste le nuove tecnologie e i progetti Green. Saranno 36 le startup italiane selezionate per l’edizione 2022, realizzata in collaborazione con ICE, l’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Dal settore agroalimentare a quello dell’energia, della salute, ma anche del manufacturing e della mobility, gli incontri con i protagonisti del mondo dell’innovazione aprono le porte a nuove collaborazioni e strategie di Open Innovation.

Smau a Berlino ha l’obiettivo di costruire relazioni forti tra l’ecosistema italiano e quello tedesco, al fine di favorire da un lato la contaminazione e i legami commerciali, dall’altro l’avvio di partnership sul fronte dell’Open Innovation grazie anche alla presenza di grandi imprese e multinazionali interessate ad entrare in contatto con il mondo delle startup.

Italia – Germania

Forte delle relazioni commerciali che da sempre sussistono tra i due Paesi, la Germania rappresenta una delle mete privilegiate di chi vuole fare impresa in Italia. I dati, infatti, mostrano una crescita del valore degli interscambi, guidata da una più globale crescita economica. Secondo i dati Istat,  nel 2021, infatti, l’export complessivo tedesco verso l’Italia – che rappresenta il primo partner commerciale della Germania, il volume complessivo degli scambi tra i due Paesi si è attestato su 142,6 miliardi con una crescita del 23% sul 2020. L’importazione di beni dalla Germania all’Italia è cresciuta del 25%  per un valore di 75,7 miliardi.

Allo stesso modo anche l’export italiano verso la Germania è cresciuto del 21,1%, arrivando a 66,9 miliardi di euro nel 2021, confermando il solido legame che unisce i due Stati. Ma è soprattutto nei settori afferenti ai beni industriali e semilavorati  che si concentrano gli scambi: questi settori, infatti, rappresentano circa i 2/3 sia per l’export italiano in valore verso la Germania che viceversa.

Stando ai dati raccolti dal Green Startup Monitor 2021, in Germania il numero delle startup che si definisce sostenibile è aumentato nel 2020 al 76% rispetto al 70% del 2019, il che significa che 3 startup su 4 si definiscono tali. Sempre nel 2020 il 43% delle startup ascrive la propria attività alla Green Economy rispetto al 37% del 2020. Per “green” si intendono le startup che, attraverso i loro servizi/prodotti che portano soluzioni “verdi” sul mercato. Tra i settori dove si concentrano le startup green si ritrovano: Agricoltura e allevamento (68%); Energia ed elettricità (65%); Tessile (60%); Beni di consumo (57%) e nutrizione (54%).

Alcune startup italiane

Idee e proposte innovative per rispondere alle nuove esigenze delle imprese che si trovano a fare i conti con un mercato in costante cambiamento e con le nuove abitudini dei consumatori. Tra le startup selezionate per partecipare all’evento vi saranno:

  • Ulisse soluzione integrata IoT/AI-comportamentale che rivoluziona i negozi rendendo gli spazi intelligenti. Attraverso la raccolta di dati in tempo reale e l’analisi comportamentale, consente ai decisori di profilare i clienti, massimizzare le conversioni, perfezionare le strategie di marketing, ottimizzare il posizionamento dei prodotti, visualizzare l’efficacia, la pianificazione e le operazioni;
  • Go Global Ecommerce startup che sviluppa soluzioni di e-commerce transfrontaliero aiutando le aziende ad accelerare la loro crescita nell’ambiente D2C.
  • IS Clean Air ha invece sviluppato APA (Air Pollution Abatement), tecnologia senza filtri, a base d’acqua semplice e operante in maniera distribuita, sia indoor che outdoor, che, grazie a processi meccanici elimina fino al 99% di particolato e un’ampia gamma di inquinanti chimici e gassosi nell’aria ambiente che tutti respiriamo.
  • VAIA Focus ha realizzato un amplificatore visivo per smartphone che nasce dal legno rigenerato delle Dolomiti, colpite fortemente dalla tempesta Vaia del 2018. È un oggetto che ingrandisce lo schermo di qualunque smartphone attraverso una tecnologia totalmente analogica, antica di 200 anni: la lente Fresnel. Questa lente, inventata nel 1827, ha la capacità “naturale” di amplificare le immagini senza l’ausilio di un supporto digitale.
  • Agricolus startup innovativa che sviluppa soluzioni per l’Agricoltura 4.0, ha l’obiettivo di supportare le aziende agricole e i professionisti del settore nel semplificare e valorizzare il lavoro in campo.
  • Exporium una startup foodtech che ha sviluppato un mercato virtuale in cui i partecipanti al mercato possono incontrarsi, negoziare e commerciare nella loro lingua. Vuole ridurre gli sprechi alimentari e aiutare le comunità locali a crescere collegandole con i mercati esteri, dove i loro prodotti possono essere apprezzati.
  • U&O Technologies azienda italiana MedTech che progetta, produce e commercializza esoscheletri medici innovativi. Nel 2021 la startup piacentina è diventata il primo produttore italiano di esoscheletri di dispositivi Medici per la riabilitazione dell’andatura.
  • FLIM invece ha messo a punto una tecnica di biofotonica all’avanguardia che, grazie alla sua capacità di rilevare i cambiamenti funzionali all’interno del microambiente cellulare, è impiegata nelle scienze della vita e biomediche per la diagnostica del cancro, dei tessuti e delle cellule staminali, così come per la valutazione dell’efficacia di farmaci e vaccini.
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